legge 104 e indennità di frequenza…

 

Grazie al nostro prezioso esperto INPS, Massimo Rinaldi….

ITER per le famiglie:

La famiglia una volta rientrata a casa dopo il ricovero, se vuole, può richiedere l’indennità di frequenza e/o la Legge 104/92. Per ottenere tali riconoscimenti occorre recarsi, con la documentazione rilasciata dall’ospedale in fase di dimissione, presso il proprio medico pediatra, il quale procederà ad intraprendere l’iter burocratico secondo i punti sotto riportati:

1) La certificazione medica

Per prima cosa bisogna rivolgersi al medico curante (medico certificatore) per il rilascio del certificato introduttivo.

Una volta compilato il certificato, il sistema genera un codice univoco che il medico consegna all’interessato.
Il medico deve anche stampare e consegnare il certificato introduttivo firmato in originale, che il cittadino deve poi esibire al momento della visita.
La ricevuta indica il numero di certificato che il cittadino deve riportare nella domanda per l’abbinamento dei due documenti.
Il certificato ha validità 30 giorni: se non si presenta in tempo la domanda, il certificato scade e bisogna richiederlo nuovamente al medico.

2) La domanda

Una volta in possesso del certificato introduttivo, il cittadino può presentare la domanda di accertamento. Può farlo autonomamente, dopo aver acquisito il PIN, oppure attraverso gli enti abilitati: associazioni di categoria, patronati sindacali, CAAF, altre organizzazioni.
In questa fase si abbina il certificato rilasciato dal medico (presente nel sistema) alla domanda che si sta presentando.

3) La ricevuta e la convocazione a visita

Per ogni domanda inoltrata, il sistema genera una ricevuta con il protocollo della domanda.
La procedura informatica propone poi un’agenda di date disponibili per l’accertamento presso la Commissione dell’Azienda USL.
Il cittadino, può scegliere la data di visita o indicarne SOLO UNA diversa da quella proposta, scegliendola tra le ulteriori date indicate dal sistema.
Vengono fissati indicativamente dei nuovi limiti temporali:
- per l’effettuazione delle visite ordinarie è previsto un tempo massimo di 30 giorni dalla data di presentazione della domanda.

4) La visita

La visita avviene presso la Commissione della Azienda USL competente che, dal 1 gennaio 2010 è – in forza dell’articolo 20 della Legge 102/2009 – integrata con un medico dell’INPS.
La Commissione accede al fascicolo elettronico contenente la domanda e il certificato medico.
Al termine della visita, viene redatto il verbale elettronico, riportando l’esito, i codici nosologici internazionali (ICD-9) e l’eventuale indicazione di patologie indicate nel Decreto 2 agosto 2007 che comportano l’esclusione di successive visite di revisione.
Sono abilitati all’accesso a questi dati solo alcuni medici e funzionari, per contenere il rischio di abusi relativi alla riservatezza dei dati.
Tutta la documentazione sanitaria presentata nel corso della visita viene conservata e acquisita agli atti dall’Azienda USL.
In caso di assenza a visita senza giustificato motivo, la domanda viene rigettata. Il cittadino dovrà presentare una nuova domanda, previo rilascio del certificato da parte del medico curante.

5) L’invio del verbale

Il verbale viene inviato al cittadino dall’INPS.
Le versioni inviate sono due: una contenente tutti i dati sensibili e una contenente solo il giudizio finale per gli usi amministrativi.
Se il giudizio finale prevede l’erogazione di provvidenze economiche, il cittadino viene invitato ad inserire online i dati richiesti (ad esempio reddito personale, eventuale ricovero a carico dello Stato, frequenza a scuole o centri di riabilitazione, coordinate bancarie).
Anche queste informazioni finiscono nella “banca dati” e completano il profilo della persona ai fini dell’invalidità civile, handicap e disabilità (anche per queste procedure è bene farsi assistere da un patronato sindacale, un’associazione o un soggetto abilitato).
Il procedimento si conclude con l’erogazione delle provvidenze economiche nei casi in cui ne sia riconosciuto il diritto sulla base dei requisiti sanitari e di diritto.
I fascicoli elettronici dei verbali conclusi vengono archiviati nel Casellario Centrale di Invalidità gestito dall’INPS.

Sintetizzando:

ITER

Dal 01/01/2010

Il certificato medico

Digitale e telematico, su modello dell’INPS

La domanda

Digitale e telematica, all’INPS tramite un patronato, associazione, soggetti abilitati

La visita

Presso la Commissione dell’Azienda USL, integrata da un medico INPS

La verifica

Solo sui verbali su cui non c’è unanimità della Commissione ASL. Rimane di competenza dell’INPS

I tempi di convocazione

30 giorni; 15 per i malati oncologici e le persone affette da gravi patologie di cui al Decreto 2 agosto 2007

I tempi fra la domanda e l’erogazione delle provvidenze

120 giorni

Trasparenza

Il flusso dell’intero  procedimento (di domanda, convocazione, concessione ed erogazione delle provvidenze) può essere seguito online in tempo reale

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