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Con il DOCUMENTO STRATEGICO DI INTERVENTO INTEGRATO  per l'inserimento del giovane con diabete a scuola, per la prima volta è possibile disporre di uno strumento che traccia in maniera semplice un percorso chiaro e preciso che accompagna e supporta i genitori nella delicata e articolata fase del reinserimento del bambino nelle attività scolastiche nella più penalizzante delle condizioni psicologiche dettata dall’accettazione di una patologia cronica. Il tutto senza mai trascurare il diritto ed il bisogno del personale scolastico di essere messo nelle condizioni di poter gestire in maniera consapevole e sicura la continuità terapeutica e/o eventuali situazioni di emergenza.
Di seguito alcune delle principali considerazioni espresse da AGD Italia ovviamente con particolare riferimento all’impatto che ha il diabete Tipo 1 insulino dipendente.
 
I punti di forza del Documento Strategico sono:
 
1. DEMEDICALIZZAZIONE: il documento affronta il tema della somministrazione dei farmaci a scuola ponendo al centro dell’attenzione il diritto dei bambini ad una piena e sicura inclusione scolastica garantendo. Il bambino non si deve sentire diverso per la presenza continua a scuola di una persona a lui dedicata. Tale risorsa, tra l’altro, rappresenterebbe un costo insostenibile il Sistema.
 
2. FORMAZIONE E INFORMAZIONE: l’esperienza raccolta da AGD Italia su tutto il territorio nazionale ha dimostrato che un’adeguata informazione da parte dei genitori (non sempre scontata in seguito della diagnosi di diabete) alla presenza di un medico (diabetologo, pediatra) al Dirigente scolastico e relativo personale docente, predispone in maniera determinante all’individuazione della soluzione organizzativa più appropriata. Il percorso di formazione è strutturato e fornisce agli insegnanti la piena consapevolezza della patologia e la serenità giusta per prendersi in carico del bambino. Essere consapevoli che, con la semplice misurazione della glicemia, si previene ogni situazione di pericolo, rassicura gli insegnanti e il bambino.
 
3. FLESSIBILITA’: il Documento fornisce, attraverso il Gruppo di coordinamento condotto dal Dirigente Scolastico, la risposta/soluzione più adeguata non in base alle esigenze della malattia, ma alle necessità e peculiarità del singolo alunno, con la possibilità quindi interventi diversi anche per patologie analoghe che in situazioni complesse potrebbero prevedere soluzioni più strutturate. Non è detto che la soluzione sia che il controllo della glicemia e l’insulina debba farli l’insegnati.
 
4. GESTIONE DELL’EMERGENZA: i tempi di intervento del 118 non sono compatibili con i tempi di intervento ed il rischio di danni irreversibili causati da una crisi ipoglicemica grave con perdita di conoscenza è altissimo. E’ palesemente indicato nel “bugiardino” del farmaco che la somministrazione può essere effettuata da anche da personale non sanitario e che non ci sono controindicazioni anche nel caso di errata somministrazione. E’ inconcepibile pensare ad un adulto immobile di fronte ad un bambino privo di conoscenza ed in preda a convulsioni con la consapevolezza che un gesto semplice e senza controindicazioni potrebbe salvargli la vita. 
 
 
Risultati immagini per scuola e diabete giovanileConsigliamo ai genitori che si troveranno ad effettuare l'iscrizione a scuola del proprio figlio con diabete dopo l'esordio di contattare l'Associazione Afaid Marche per avere il supporto  e le informazioni necessarie e anche di visionare il sito della Scuola di cui trattasi  per conoscere il Piano Offerta Formativa ed  eventuali Protocolli in essere.  Essere informati sul POF e sulle modalità di approccio vi aiuteranno nel procedere con un inserimento più sereno.