Articolo 1

Denominazione, sede, durata e caratteristiche 1. L'associazione denominata “AFAID MARCHE – ONLUS” (di seguito denominata semplicemente AFAID) è la continuazionedell' ”Associazione Familiari con Adolescenti e Infanti Diabetici (A.F.A.I.D.)”, costituitasi nel 1988 per opera di alcuni genitori di bambini con diabete di tipo I. L'associazione ha chiesto ed ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato in data 26 giugno 2007, a seguito dell'iscrizione al numero 274 del “Registro delle persone giuridiche private” istituito presso la Regione Marche. 2. L' AFAID ha sede legale presso la residenza del Presidente pro-tempore. 3. L' AFAID non ha fini di lucro ed ha durata illimitata. E' aperta all'adesione di coloro che condividono le sue finalità ed è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall'elettività e gratuità delle cariche associative e dall'obbligo di formazione del bilancio. Si deve avvalere prevalentemente di prestazioni personali, spontanee e gratuite dei propri aderenti e può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al proprio regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare e specializzare l'attività svolta.                                                                                                         

Articolo 2

Scopo e attività 1. L' AFAID si propone di tutelare i diritti del minore e del giovane con diabete e della sua famiglia nel settore sociale e sanitario, di diffondere la conoscenza della realtà del diabete in età pediatrica e giovanile e di promuovere la formazione degli operatori che a vario titolo sono coinvolti nonché la ricerca scientifica a favore di bambini e giovani con diabete di tipo I, insulino dipendenti. 2. A tal fine in particolare : • realizza iniziative ed eventi allo scopo di informare e sensibilizzare l'opinione pubblica sulla realtà del diabete in età pediatrica e giovanile e superare le difficoltà, dovute alle condizioni di soggetto con diabete, in ambito sociale, scolastico, sportivo e lavorativo; • interviene presso gli enti del servizio sanitario regionale per garantire che la prestazione delle cure a favore dei bambini e giovani con diabete sia attuata in modo omogeneo ed ottimale su tutto il territorio regionale; • interviene presso gli organismi politici ed amministrativi al fine di migliorare i livelli assistenziali ai minori e ai giovani con diabete e alle loro famiglie in un'ottica multidisciplinare e multicentrica; • promuove ed organizza iniziative di educazione terapeutica e di sostegno psicologico rivolte ai minori e giovani con diabete e alle loro famiglie; • organizza iniziative ricreative per favorire l'interazione tra i minori e giovani e l'interscambio e la solidarietà tra le famiglie; • promuove la ricerca scientifica ed operativa sul diabete e ne diffonde i risultati in collaborazione con il Centro di diabetologia di riferimento, sviluppando collaborazioni per singoli progetti di interesse ed educazione terapeutica. 3. L'esercizio delle attività di tutela dei diritti e promozione socio-sanitaria è informato essenzialmente al principio del rispetto della persona e della sua dignità e della valorizzazione della famiglia e del suo fondamentale ruolo nella gestione della patologia diabetica. 4. L' AFAID non può svolgere attività diverse da quelle sopra elencate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Articolo 3

Condizione di ammissione degli associati 1. Sono associati tutti coloro che partecipano alle attività sociali, previa iscrizione all'Associazione. 2. Può entrare a far parte dell'AFAID qualunque italiano o straniero, ovunque residente, che, condividendone appieno le finalità, dichiari di accettarne incondizionatamente lo Statuto. Costui sarà qualificato socio effettivo se genitore di minore o giovane con diabete, se esercente la patria potestà di un minore con diabete ovvero se giovane maggiorenne con diabete; sarà qualificato socio sostenitore qualora non rientrante in nessuna delle tre categorie espressamente indicate.

 

Articolo 4

Diritti ed obblighi degli associati 1. Tutti gli associati, dal momento dell'iscrizione, concorrono a determinare l'attività dell'Associazione, godono del diritto di partecipazione alle assemblee sociali ed hanno diritto di iniziativa, che si esercita sotto forma di proposta trasmessa al Presidente che la inserisce all'ordine del giorno della prima seduta utile del Consiglio direttivo. 2. Godono, invece, dell'elettorato attivo e passivo solamente gli associati maggiorenni, qualificati come soci effettivi ai sensi del comma 2 dell'articolo 2. Specificamente ogni socio effettivo maggiore di età ha diritto ad un solo voto, esercitabile anche attraverso espresso atto scritto di delega. 3. L'esercizio dei diritti spettanti agli associati è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nella misura che stabilisce il Consiglio direttivo e che deve essere effettuato entro e non oltre la data dell'Assemblea in cui è approvato il bilancio consuntivo relativo all'esercizio finanziario immediatamente precedente. 4. Tutti gli associati devono rispettare le norme del presente Statuto e tutte le deliberazioni degli organi associativi. I soci effettivi, inoltre, devono contribuire alla vita e all'attività dell'AFAID con prestazioni personali, spontanee e gratuite, senza fini di lucro neanche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà. 5. E' espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

 

Articolo 5

Perdita della qualità di associato 1. Perde la qualità di associato: a) chi recede volontariamente; b) chi viene escluso con deliberazione della maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio direttivo per : 1. aver compiuto gravi inadempienze nei confronti dell'associazione; 2. aver compiuto azioni moralmente e/o civilmente disonorevoli dentro o fuori dell'AFAID; 3. costituire con la sua condotta ostacolo al buon andamento dell'associazione; c) chi è in mora nel versamento della quota associativa oltre sei mesi dalla scadenza. 2. Gli associati che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all'associazione non possono ripetere i contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell'associazione stessa.

 

Articolo 6

Organi dell'associazione 1. Sono organi dell'AFAID: a) l'Assemblea; b) il Consiglio direttivo; c) il Presidente; 2.Gli organi dell'associazione possono riunirsi anche in luoghi diversi dalla sede. 3.Le cariche sociali non danno diritto ad alcun compenso, salvo eventuale rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata o nell'espletamento di specifici incarichi loro espressamente conferiti, in quest'ultima ipotesi nella misura fissata nell'atto di conferimento.

 

Articolo 7

Assemblea 1. L'Assemblea è costituita da tutti gli associati e può essere ordinaria o straordinaria. 2. L'Assemblea ordinaria si riunisce: a) almeno una volta l'anno. La prima seduta si svolge entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale ovvero, qualora particolari circostanze non lo permettano, a giudizio del Consiglio direttivo, comunque entro il massimo termine di sei mesi; b) ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno; c) quando ne faccia istanza almeno un terzo dei suoi componenti regolarmente iscritti da non meno di sei mesi; d) quando ne faccia istanza la maggioranza dei componenti il Consiglio direttivo. 3. L'Assemblea straordinaria si riunisce ogni qual volta si debba deliberare su argomenti rientranti nella sua competenza. 4. Nelle ipotesi di cui alle lettere c) e d) del comma 2 l'istanza deve essere motivata e inviata, anche a mezzo informatico, al Presidente il quale deve convocare immediatamente l'Assemblea e fissarne la riunione in un termine non superiore a sessanta giorni dall'invio della comunicazione della richiesta stessa. 5. I soci sono convocati in Assemblea dal Presidente mediante comunicazione scritta trasmessa con qualunque mezzo utile, anche informatico, recante l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione, nonché dell'ordine del giorno degli argomenti da trattare, che deve pervenire ai soci almento sette giorni prima della data fissata per l'adunanza. 6. Con lo stesso avviso della prima convocazione può essere fissata la seconda convocazione, la quale può svolgersi anche nello stesso giorno della prima, trascorsa almeno un'ora da quest'ultima. 7. L'Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di impedimento o assenza, dal Vice-Presidente. Nell'ipotesi di impedimento o assenza anche del Vice-Presidente l'Assemblea è presieduta dal consigliere avente maggiore anzianità in qualità di associato; ove due consiglieri avessero pari anzianità in qualità di associato la Presidenza è assunta dal più anziano di età tra i due. 8. In apertura dei lavori di ogni seduta assembleare il Presidente nomina tra i soci presenti un segretario ed, in caso di votazioni a scrutinio segreto, due scrutatori.

 

Articolo 8

Competenze dell'Assemblea 1. Sono compiti dell'Assemblea ordinaria: a) approvare gli indirizzi e i programmi generali dell'attività dell'AFAID, proposti dal Consiglio direttivo; b) approvare il bilancio annuale; c) eleggere i membri del Consiglio direttivo e dichiararne l'eventuale decadenza dalla carica; d) deliberare su tutti gli argomenti sottoposti alla sua approvazione. 2. Sono compiti dell'Assemblea straordinaria: a) approvare lo Statuto e le relative modificazioni; b) deliberare lo scioglimento dell'AFAID; c) nominare uno o più liquidatori in caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell'AFAID.

 

Articolo 9

Deliberazioni assembleari 1. L'Assemblea sia ordinaria sia straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la partecipazione di almeno metà più uno dei soci effettivi in regola con il versamento della quota associativa annuale e con la partecipazione di almeno un quarto degli stessi in seconda convocazione. 2. Le deliberazioni assembleari sono approvate quando i voti favorevoli prevalgono su quelli contrari, salvo il caso sia prescritta una maggioranza qualificata. In caso di parità di voti la proposta si intende non approvata. Non si tiene conto dei voti di astensione. 3. Agli effetti della validità delle sedute e delle relative deliberazioni ciascun associato può rappresentare, per delega scritta anche in calce all'avviso di convocazione, altri associati fino ad un massimo di tre. 4. L'Assemblea delibera di norma a votazione palese mediante l'alzata di mano. Nelle deliberazioni riguardanti le persone la votazione può avvenire a scrutinio segreto. 5. Non possono essere discussi e deliberati in seconda convocazione, se non con la partecipazione di almeno la metà più uno dei componenti lo Statuto e le relative modificazioni. 6. Per la deliberazione di scioglimento dell'associazione e devoluzione del relativo patrimonio vale quanto disposto dall'articolo 16. 7. Nelle elezioni delle cariche sociali, qualora due o più candidati ottengano la parità dei consensi, risultano eletti fino alla concorrenza dei posti disponibili coloro che hanno maggiore anzianità in qualità di associato.

 

Articolo 10

Consiglio direttivo 1.Il Consiglio direttivo è composto da un minimo di cinque ad un massimo di undici membri eletti dall'Assemblea, cui spetta determinare il numero prima dell'elezione. 2. Il Consiglio direttivo, nella prima riunione e quale suo primo atto, elegge tra i propri componenti il Presidente e il Vice-Presidente. Risulta eletto a ciascuna carica il componente che abbia riportato il maggior numero dei voti. 3. Successivamente attribuisce ad un suo componente l'incarico di segretario ed ad un'altro quello di tesoriere. 4. Il Consiglio direttivo dura in carica tre anni e comunque fino all'insediamento del nuovo Consiglio direttivo e i suoi membri sono rieleggibili. 5. Il Consiglio direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno o qualora almeno un terzo dei suoi componenti ne abbia fatto richiesta al Presidente stesso. 6. E' convocato dal Presidente, cui spetta la determinazione degli argomenti da porre all'ordine del giorno, mediante avviso da far pervenire a ciascun consigliere in carica, anche in modo informale e con qualunque mezzo, almeno tre giorni prima della data fissata per la riunione. 7. E' presideduto dal Presidente o, in caso di impedimento o assenza, dal Vice-Presidente. Nell'ipotesi di impedimento o assenza anche del Vice-Presidente l'Assemblea è presieduta dal consigliere avente maggiore anzianità in qualità di associato, ove due consiglieri avessero pari anzianità in qualità di associato la Presidenza è assunta dal più anziano di età tra i due. 8. Di ogni seduta è redatto il processo verbale, secondo le modalità stabilite dal Presidente e a cura del consigliere segretario od in sua assenza da altro consigliere, nominato dal Presidente quale facente funzioni in apertura dei lavori della seduta stessa. 9. Il processo verbale di cui al comma 8 è sottoscritto da tutti i consiglieri intervenuti alla seduta e conservato a cura del consigliere segretario. 10. Per la validità della seduta del Consiglio direttivo è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti in carica; l'organo delibera con la maggioranza dei voti, salvo quanto disposto alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 5. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Normalmente il Consiglio direttivo delibera con votazione palese mediante l'alzata di mano. Nelle votazioni riguardanti le persone la votazione è a scrutinio segreto 11. Quando la votazione è palese gli astenuti sono computati tra i presenti, ma non tra i votanti. Quando la votazione è a scrutinio segreto non sono voti validamente espressi quelli delle schede bianche o nulle. 12. Le dimissioni o la cessazione dalla carica di oltre la metà dei componenti comportano la decadenza del Consiglio direttivo. Nella fattispecie il Presidente, quale ultimo atto della sua carica, deve convocare, entro tre mesi, l'Assemblea perchè provveda a nuove elezioni. 13. Il componente che, senza riconosciuto giustificato motivo, non interviene a tre sedute successive del Consiglio direttivo decade dalla carica. 14. Il componente dimissionario, o decaduto ai sensi del comma 13 o cessato per qualunque altro motivo, è sostituito per cooptazione dal Consiglio direttivo con deliberazione approvata con la maggioranza assoluta dei componenti in carica da sottoporre alla ratifica dell'Assemblea nella prima riunione utile.

 

Articolo 11

Competenze del Consiglio direttivo 1. Il Consiglio direttivo ha il compito di realizzare gli scopi dell'AFAID, essendo l'organo programmatico e di indirizzo dell'attività associativa con funzione propositiva e di impulso nei confronti dell'Assemblea. 2. Provvede, inoltre, alla gestione ordinaria e straordinaria dell'AFAID e al compimento di tutti gli atti che, a norma del presente Statuto, non siano riservati all'Assemblea e non rientrino nelle attribuzioni del Presidente. 3. Compete in particolare al Consiglio direttivo : a) predisporre il bilancio consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea; b) predisporre gli atti di competenza dell'Assemblea; c) provvedere, con finalità di efficienza ed equilibrio finanziario, alla gestione amministrativa, economica e patrimoniale dell'AFAID; d) esaminare proposte, progetti o richieste provenienti dagli associati o da terzi, e) approvare e stipulare contratti, accordi o convenzioni nel perseguimento degli obiettivi associativi, f) concludere contratti di prestazioni di lavoro subordinato o autonomo e conferire incarichi professionali di collaborazione nei limiti del presente Statuto; g) determinare il valore della quota associativa; h) deliberare sull'esclusione dell'associato rispettivamente a norma dell'articolo 3 e dell'articolo 5; i) redigere il regolamento interno dell'AFAID, se lo ritenga opportuno, nel rispetto dei principi fondamentali del presente Statuto ed approvare qualsiasi normativa interna ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell'associazione e per il perseguimento degli scopi statutari. l) dare esecuzione alle deliberazioni dell'Assemblea.

 

Articolo 12

Presidente 1. Il Presidente è eletto a norma del comma 2 dell'articolo 10; dura in carica tre anni. 2. Il Presidente sovrintende all'andamento generale dell'AFAID. Provvede a promuovere e a coordinare l'attività dell'Assemblea e del Consiglio direttivo. Rappresenta l'AFAID ad ogni effetto di legge nei rapporti con gli associati ed i terzi. 3. In particolare , il Presidente: a) convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio direttivo; b) sta in giudizio per la tutela degli interessi morali e materiali dell'AFAID e può dare mandato di rappresentare e difendere l'associazione nelle liti attive e passive ad avvocati; c) sottoscrive tutti gli atti relativi alla gestione ed i contratti, gli accordi e le convenzioni stipulati a nome e per conto dell'AFAID; d) ordina le spese, nei limiti degli stanziamenti di bilancio e delle deliberazioni degli organi associativi e riscuote, nell'interesse dell'AFAID, somme da terzi rilasciando liberatoria quietanza; e) è garante del rispetto delle norme statutarie e regolamentari nonché dell'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio direttivo; f) prende, in caso di necessità ed urgenza, tutti i provvedimenti opportuni per il buon funzionamento dell'associazione ed il perseguimento degli scopi associativi, salvo riferire al Consiglio direttivo nella prima seduta utile.

 

Articolo 13

1. Il Vice-Presidente è eletto a norma del comma 2 dell'articolo 10; dura in carica tre anni. 2. Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in tutte le funzioni di cui al comma 3 dell'articolo 12, in caso di impedimento o assenza.

 

Articolo 14

Patrimonio ed entrate 1. Il patrimonio dell'AFAID è costituito da: a) beni mobili ed immobili di proprietà dell'AFAID; b) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; c) eventuali donazioni, eredità o legati sia di persone fisiche sia di enti pubblici o privati. 2. Le entrate sono costituite da: a) quote o contributi degli associati; b) erogazioni liberali in denaro o beni di terzi, sia persone fisiche sia enti privati o imprese; c) contributi dell'Unione europea o di organismi internazionali, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari; d) contributi dello Stato, di Regioni, di Enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari; e) entrate derivanti da attività istituzionali e direttamente connesse; f) proventi delle cessioni di beni e servizi a terzi; g) proventi di raccolte o sottoscrizioni; h) ogni altra eventuale entrata che, a qualsiasi titolo e secondo i limiti di cui all'articolo 5 della legge 11 agosto 1991, n. 266, pervenga all'AFAID per essere impiegata nel perseguimento delle finalità sociali.

 

Articolo 15

Esercizio sociale e bilancio 1. L'esercizio sociale si chiude il 31 dicembre. 2. L'associazione annualmente redige il bilancio consuntivo, il quale è predisposto dal Consiglio direttivo entro il 31 marzo dell'anno successivo all'esercizio finanziario cui si riferisce ed è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea nei termini di cui alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 7. 3. Il bilancio consuntivo deve essere accompagnato dalla relazione del Presidente sull'andamento della gestione sociale. 4 L'associazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione siano imposti dalla legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS, che, per legge, Statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura. 5. L'associazione impiega eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Articolo 16

Scioglimento dell'associazione e devoluzione del patrimonio 1. Lo scioglimento dell'AFAID e la devoluzione del suo patrimonio sono deliberati dall'Assemblea, convocata in seduta straordinaria, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. 2. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell'associazione l'Assemblea nomina uno o più liquidatori e devolve il proprio patrimonio ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, avente finalità di tutela dei diritti civili ed operante nel territorio regionale, sentito il parere dell'organismo di controllo di cui all'articolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e salva ogni diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Articolo 17

Disposizioni applicabili 1. Per tutto quanto non esplicitamente previsto dal presente Statuto si osservano, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e la legislazione vigente in materia.